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Descrive attività e servizi e raccoglie una richiesta generica. Non diventa automaticamente e-commerce, ma va verificato cosa accade dopo il contatto.
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Non tutti i siti sono obbligati per legge, ma chi rientra nel perimetro non risolve installando un widget. Servono codice, contenuti e processi utilizzabili anche da persone con disabilità.
Risposta in breve
In Italia non esiste un obbligo generale valido per qualsiasi sito privato. Contano il soggetto, il servizio offerto, gli utenti e la dimensione dell’impresa. Pubbliche amministrazioni, grandi soggetti privati e fornitori di specifici servizi — compreso il commercio elettronico — possono rientrare in regimi diversi. Le microimprese che forniscono servizi sono esentate dagli obblighi del D.Lgs. 82/2022, ma l’esenzione va verificata sul caso reale. Un pannello di preferenze può aiutare: non sostituisce una verifica WCAG.
La domanda “tutti i siti devono essere accessibili?” è formulata male. La risposta dipende dal soggetto e dal servizio, non dalla sola presenza di un dominio.
Il quadro italiano deriva da norme e destinatari differenti. Ridurlo allo slogan “dal 2025 tutti i siti devono adeguarsi” è scorretto.
Nasce per favorire l’accesso agli strumenti informatici, in particolare per persone con disabilità. Riguarda i soggetti pubblici e altri soggetti individuati dalla legge.
Gli obblighi sono stati estesi ai soggetti che offrono servizi al pubblico tramite siti o app con fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni.
Dal 28 giugno 2025 il D.Lgs. 82/2022 applica requisiti di accessibilità a prodotti e categorie precise di servizi immessi sul mercato, incluso il commercio elettronico.
Le Linee Guida adottate il 4 marzo 2026 chiariscono valutazione, requisiti, informazioni al pubblico e vigilanza per i servizi compresi nel decreto.
La regola da ricordare
La data del 28 giugno 2025 non ha reso improvvisamente obbligatorio ogni sito web. Ha introdotto requisiti per prodotti e servizi determinati: occorre classificare correttamente il caso.
Questa tabella orienta la prima analisi. Non sostituisce la verifica del soggetto, del servizio e delle eventuali norme settoriali.
| Soggetto o servizio | Riferimento principale | Quando rileva | Prima azione |
|---|---|---|---|
| PA e soggetti equiparati | Legge 4/2004 e norme collegate | Siti, app e servizi informatici nel perimetro pubblico previsto dalla legge | Verificare requisiti, dichiarazione, feedback e aggiornamenti periodici |
| Privati oltre 500 milioni | Art. 3, comma 1-bis, Legge 4/2004 | Servizi al pubblico via sito o app e fatturato medio oltre la soglia nel triennio | Definire perimetro e obblighi di dichiarazione e monitoraggio |
| Fornitori di servizi EAA | D.Lgs. 82/2022 | Comunicazioni elettroniche, media, trasporti, servizi bancari, e-book e commercio elettronico | Verificare servizio, mercato, consumatore, data ed eventuali esenzioni |
| Altri siti privati | Nessun obbligo generale automatico | Siti informativi o professionali fuori dai perimetri sopra, salvo altri vincoli | Adottare buone pratiche e controllare obblighi contrattuali o di settore |
Possono esistere obblighi ulteriori derivanti da appalti, contratti, settori regolati o richieste del committente. La tabella non è un parere legale.
Il pagamento online è un indizio evidente, ma non è l’unico elemento. La definizione europea guarda alla conclusione di un contratto con il consumatore.
Descrive attività e servizi e raccoglie una richiesta generica. Non diventa automaticamente e-commerce, ma va verificato cosa accade dopo il contatto.
Può rientrare se il flusso permette al consumatore di concludere un impegno contrattuale, anche quando il pagamento avviene più tardi.
Catalogo, carrello, dati del cliente e pagamento compongono un processo completo che deve essere valutato dall’inizio alla conferma.
“E-commerce” qui è una definizione normativa, non soltanto una categoria commerciale o tecnica.
Le Linee Guida AgID indicano che le microimprese sono esentate dagli obblighi di accessibilità del D.Lgs. 82/2022 per i servizi. Non significa che qualsiasi piccola attività sia esente da qualsiasi regola.
Una microimpresa occupa meno di 10 persone e ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Entrambi gli aspetti della definizione devono essere verificati sui dati corretti.
L’esenzione riguarda le microimprese che forniscono servizi nel perimetro EAA. Non cancella eventuali obblighi derivanti dalla Legge 4/2004, da un settore regolato, da un appalto, da un contratto o dal ruolo ricoperto nel progetto.
Per imprese non esenti, alterazione fondamentale e onere sproporzionato non sono scorciatoie: richiedono una valutazione motivata e documentata secondo il decreto.
La prima soglia della definizione europea di microimpresa.
La soglia economica riguarda fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo.
L’esenzione prevista dall’EAA riguarda le microimprese che forniscono servizi.
Le Web Content Accessibility Guidelines del W3C organizzano l’accessibilità in requisiti verificabili. Non sono un plugin e non si superano con una scansione automatica.
Contenuti e controlli devono essere presentabili in forme che le persone possano percepire: testo alternativo, contrasto, sottotitoli e adattabilità.
Navigazione e componenti devono funzionare da tastiera, avere focus visibile e non imporre movimenti o tempi impossibili.
Testi, navigazione, istruzioni, errori e comportamenti devono essere chiari, coerenti e prevedibili.
Il codice deve comunicare correttamente nome, ruolo, valore e stato a browser e tecnologie assistive.
| Livello | Significato | Uso pratico |
|---|---|---|
| A | Criteri fondamentali di livello A | Base minima, non sufficiente come obiettivo generale moderno |
| AA | Tutti i criteri A e AA | Obiettivo tecnico più comune per siti e servizi |
| AAA | Tutti i criteri A, AA e AAA | Non è raccomandato come requisito generale per interi siti |
Nei siti che realizzo, WCAG 2.2 AA è l’obiettivo tecnico. La verifica legale deve comunque mappare il progetto alla norma e alla versione richieste dal regime applicabile.
Un pannello può permettere di ingrandire il testo, aumentare la leggibilità o ridurre le animazioni. Non corregge automaticamente il sito sottostante.
“La legge impone il pulsante accessibilità”
No. La normativa richiede che servizio e informazioni siano accessibili; non prescrive una sidebar universale.
“Installato il widget, il sito è conforme”
No. Il pannello non corregge automaticamente HTML, ordine del focus, moduli, checkout, documenti, media o contenuti.
“Il test automatico dice 100, quindi abbiamo finito”
No. Molti criteri richiedono valutazione umana, uso da tastiera e prove con tecnologie assistive.
“Accessibile significa soltanto screen reader”
No. L’accessibilità comprende esigenze visive, uditive, motorie, cognitive e combinazioni diverse.
“Basta controllare la homepage”
No. Vanno verificati pagine, stati e processi completi: per un negozio, anche carrello, checkout e conferma.
“Il tema ad alto contrasto sistema i colori”
Solo se ogni combinazione, componente e stato è stato realmente misurato. Un nome nel menu non è una prova.
La distinzione corretta
Un sito conforme può non avere alcun widget. Un sito non conforme rimane non conforme anche con un widget. Il pannello è una preferenza aggiuntiva, non una certificazione.
Gli strumenti automatici trovano una parte dei problemi. La valutazione completa combina codice, test manuali, tecnologie assistive e processi reali.
Un markup più chiaro è più facile da interpretare per browser, tecnologie assistive, motori e sistemi AI. Questo non significa che la conformità garantisca posizionamento o citazioni.
Titoli descrittivi, testo realmente presente nell’HTML, link comprensibili, alternative testuali e relazioni semantiche riducono l’ambiguità. Sono utili alle persone e rendono il contenuto più leggibile anche dalle macchine.
Prestazioni, sicurezza, dati strutturati e autorevolezza restano discipline distinte. Un sito può rispettare molti criteri WCAG e avere una SEO debole; può anche posizionarsi pur mantenendo barriere gravi per gli utenti.
Il vantaggio del codice su misura è il controllo: meno strati generici, componenti verificabili e possibilità di intervenire sull’origine del problema invece di coprirlo con un overlay.
Approfondisci anche come rendere il sito citabile dalle AI, la differenza tra WordPress e sito su misura e la sicurezza di un sito web.
Confronto qualitativo: l’accessibilità dipende sempre dal progetto concreto e dalle verifiche effettuate.
La base tecnica non viene venduta come extra. Il servizio a pagamento riguarda il perimetro, le verifiche documentate, gli adeguamenti e il mantenimento.
Inclusa nei siti
Tutti i siti che realizzo partono da un CORE attento all’accessibilità e includono preferenze locali, entrambe da ricontrollare dopo branding, contenuti e funzioni del progetto.
Servizio opzionale
Percorso tecnico documentato con obiettivo WCAG 2.2 AA sul perimetro concordato. Non è una variante del pannello e non si conclude con un test automatico.
| Servizio | Perimetro indicativo | Prezzo imponibile |
|---|---|---|
| Accessibilità di base | Inclusa nei pacchetti sito | Inclusa |
| Pacchetto WCAG | Sito piccolo, monolingua e contenuto | Da 1.800 € |
| Pacchetto WCAG articolato | Pro, multilingua o con processi complessi | Da 2.400 € |
| E-commerce | Catalogo e processo completo di acquisto | Su perimetro, normalmente oltre 2.400 € |
Il prezzo finale dipende da pagine, lingue, stati, documenti, terze parti e processi. I primi 12 mesi riguardano il perimetro concordato; nuove funzioni o contenuti richiedono una nuova valutazione.
Limite dichiarato
Nessuna soluzione proposta costituisce una certificazione automatica, una garanzia di conformità legale o una consulenza legale. Il pannello e i test automatici non sostituiscono le verifiche manuali.
Su una materia normativa non bastano articoli commerciali. Queste sono le fonti primarie utilizzate per la guida.
Testo italiano di attuazione della Direttiva (UE) 2019/882, con ambito, definizioni, requisiti, esenzioni e vigilanza.
Legge italiana sull’accesso agli strumenti informatici da parte delle persone con disabilità.
Indicazioni operative adottate in attuazione dell’articolo 21 del D.Lgs. 82/2022.
Quadro per PA e privati, dichiarazione di accessibilità e chiarimenti sui soggetti oltre 500 milioni di euro.
Testo ufficiale dell’European Accessibility Act sui requisiti di accessibilità di prodotti e servizi.
Raccomandazione tecnica internazionale con criteri A, AA e AAA e requisiti di conformità.
Metodologia per definire il perimetro e valutare in modo strutturato la conformità di un sito.
Quadro istituzionale europeo con obiettivi, prodotti e servizi coperti, tra cui commercio elettronico, banche, trasporti ed e-book.
Fonti consultate e verificate il 22 luglio 2026. Prima di un audit o di una dichiarazione occorre controllare nuovamente testi vigenti, standard applicabili e indicazioni dell’autorità.
Risposte dirette ai dubbi più comuni su obblighi, esenzioni, e-commerce, WCAG e widget.
No. In Italia non esiste un obbligo generale identico per ogni sito privato. Occorre verificare soggetto, servizio, utenti, dimensione dell’impresa e norme applicabili.
Non automaticamente. Un sito puramente informativo può essere fuori dal perimetro EAA, mentre un percorso finalizzato a concludere un contratto di consumo può rientrare nel commercio elettronico. Va analizzato il processo reale.
Le microimprese che forniscono servizi sono esentate dagli obblighi del D.Lgs. 82/2022. La qualifica richiede meno di 10 persone e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Altri obblighi possono comunque applicarsi.
No. La normativa non impone un pulsante o una sidebar universale. Il sito o servizio deve essere accessibile nel suo complesso; un pannello di preferenze è soltanto un aiuto aggiuntivo.
No. Non può correggere automaticamente tutti i problemi di struttura, tastiera, focus, moduli, contenuti, documenti e processi completi. Servono verifiche e correzioni sul sito reale.
WCAG 2.2 aggiunge criteri rispetto alla versione 2.1, soprattutto per focus, trascinamento, dimensione dei target, aiuto coerente e autenticazione. W3C consiglia la versione più recente; il regime applicabile può richiedere una mappatura specifica.
No. I test automatici individuano solo una parte dei difetti. Qualità dei testi alternativi, ordine del focus, usabilità, screen reader, contrasto contestuale e processi completi richiedono verifiche umane.
Dipende da pagine, lingue, componenti, documenti e processi. Nei siti che realizzo l’accessibilità di base è inclusa; il pacchetto documentato WCAG parte da 1.800 euro e cresce con la complessità.
No. Condividono alcune buone pratiche, come struttura chiara, testo leggibile e link comprensibili, ma hanno obiettivi e criteri distinti. L’accessibilità non garantisce ranking e la SEO non garantisce accessibilità.
No. Nuovi contenuti, componenti, lingue, documenti, terze parti e modifiche al checkout possono introdurre regressioni. Servono responsabilità, controlli e rivalidazioni periodiche.
Prossimo passo
Consulta perimetro, attività incluse, test e mantenimento del pacchetto WCAG. La verifica parte dal caso reale e non costituisce una certificazione automatica.