«Il codice e i contenuti sono miei?»
La risposta giusta è sì. Devi restare proprietario di tutto: dominio, codice, testi e immagini, senza dipendere da nessuno.
Guide
Affidare il sito alla persona sbagliata costa tempo, soldi e spesso un rifacimento. Ecco come capire, prima di firmare, con chi hai a che fare.
In breve
Per scegliere chi ti fa il sito guarda oltre il prezzo: chiedi chi possiede codice e contenuti, se performance, SEO e accessibilità sono incluse, come funziona l'assistenza dopo il lancio e chi manterrà il sito. Diffida di preventivi vaghi, tempi irrealistici e «tutto incluso» senza dettagli. Metti sempre perimetro, tempi e proprietà per iscritto prima di firmare.
Scegliere chi ti costruisce il sito è come scegliere un artigiano: il prezzo conta, ma contano di più competenza, trasparenza e continuità. Un sito nato male si paga due volte.
Non serve essere tecnici per capirlo: bastano le domande giuste. E sapere quanto costa davvero un sito ti mette al riparo dalle offerte troppo belle per essere vere.
Sei domande semplici che ti dicono subito con chi stai parlando.
La risposta giusta è sì. Devi restare proprietario di tutto: dominio, codice, testi e immagini, senza dipendere da nessuno.
Un professionista mette per iscritto cosa fa e cosa no. Se il perimetro è vago, gli extra arrivano dopo, a sorpresa.
Aggiornamenti, backup, piccole modifiche: chiarisci prima chi se ne occupa e a quali condizioni.
Velocità e SEO tecnica non sono un lusso: dovrebbero essere di serie, non un pacchetto da vendere a parte.
Un solo interlocutore che conosce il progetto vale più di un call center che rimbalza le richieste.
Un portfolio reale e verificabile dice più di mille promesse. Chiedi link a siti online, non solo immagini.
Se noti uno di questi campanelli, fermati e fai altre domande.
Tre strade diverse. Quale conviene dipende da budget, tempo e obiettivi.
Economica e veloce per iniziare, ma con limiti di design, performance e SEO. Il tempo lo metti tu.
Struttura e più figure, ma costi più alti e spesso un interlocutore che cambia. Adatta a progetti grandi.
Un unico referente, sito costruito a mano e rapporto diretto. L'equilibrio giusto per PMI e professionisti.
Un preventivo serio non è una cifra su WhatsApp: è un documento chiaro che protegge entrambi. Prima di firmare, verifica che ci sia tutto.
La trasparenza in fase di preventivo anticipa come sarà lavorare insieme. Se vuoi un metro di paragone, guarda i lavori realizzati e come li racconto.
Prima di scegliere, chiarisci il budget. Quanto costa un sito web.
I dubbi più comuni prima di scegliere chi ti fa il sito.
Dipende dal progetto. Un'agenzia ha più struttura ma costi più alti e interlocutori che cambiano; un freelance su misura offre un unico referente e rapporto diretto, ideale per PMI e professionisti.
Deve essere scritto, con perimetro chiaro, prezzo fisso, tempi realistici e proprietà del codice a te. Se performance e SEO sono incluse e non «extra», è un buon segno.
Non sempre, ma un prezzo sospettosamente basso spesso nasconde template riciclati, nessuna assistenza e costi nascosti dopo. Conta il rapporto tra prezzo, qualità e costo nel tempo.
Assolutamente sì, ed è consigliato. Chiedi link a siti realmente online, non solo immagini: puoi verificarne velocità e qualità con strumenti gratuiti come Google Lighthouse.
Va chiarito prima. Un sito fatto a mano richiede pochissima manutenzione; assicurati comunque di avere un canale di contatto chiaro per aggiornamenti e piccole modifiche.
Nel caso peggiore ti ritrovi senza accessi, con un sito lento o non tuo, e devi rifarlo da capo. Ecco perché le domande giuste all'inizio valgono più di qualsiasi sconto.
Prossimo passo
Nessuna forzatura: ti dico con chiarezza cosa serve, cosa costa e i prossimi passi. Le domande falle pure tutte.