Gian Luca Partengo Gian Luca Partengo

Guide

Chi possiede davvero il tuo sito web?

Aver pagato il sito non significa automaticamente controllare dominio, hosting, codice, licenze, dati e account. La proprietà reale si verifica quando puoi gestire, recuperare e trasferire ogni elemento senza dipendere da una sola persona.

La risposta breve

Un sito è davvero sotto il controllo dell’azienda quando dominio e servizi esterni sono intestati al cliente, gli accessi principali e i recuperi non dipendono dal fornitore, diritti e licenze del codice sono dichiarati, dati e contenuti sono esportabili e l’uscita è prevista dal contratto. Il tecnico deve poter lavorare senza diventare proprietario dell’infrastruttura.

Gian Luca Partengo

Gian Luca Partengo
Sviluppatore web dal 1995 · siti su misura · Aggiornato il

Pagare il sito non basta: servono quattro prove

La fattura dimostra un rapporto economico. Non dimostra da sola chi può rinnovare il dominio, entrare nell’hosting, usare il codice o recuperare i dati.

  1. 01L’azienda è intestataria o contraente dei servizi essenziali
  2. 02Possiede accessi principali, recuperi e fatturazione
  3. 03Conosce diritti, licenze e limiti dei materiali usati
  4. 04Può esportare e trasferire il progetto con una procedura definita
Intestazione, controllo, chiarezza contrattuale e uscita devono esistere insieme.

Proprietà, controllo tecnico e trasferibilità non sono sinonimi

Un contratto può riconoscere un diritto senza consegnare l’accesso necessario a esercitarlo. All’opposto, conoscere una password non attribuisce automaticamente diritti sul codice o sui contenuti.

DIRITTI

Titolarità e licenze

Stabiliscono chi può usare, modificare, riprodurre o trasferire codice, fotografie, font, testi e altri materiali.

ACCESSI

Controllo operativo

Riguarda account amministrativi, DNS, hosting, repository, backup, fattori di autenticazione e procedure di recupero.

COSTI

Rapporto contrattuale

Chi paga e riceve la fattura conosce rinnovi, scadenze e condizioni. Una rivendita opaca nasconde prezzo e continuità.

USCITA

Trasferibilità reale

Misura se dati, configurazioni e asset possono passare a un altro ambiente senza ricostruire tutto o attendere favori.

La regola

Un sito non è veramente autonomo se il cliente può usarlo soltanto finché il fornitore mantiene account personali, licenze condivise o informazioni non documentate.

Il dominio non deve appartenere all’agenzia o allo sviluppatore

Il nome a dominio è il punto da cui dipendono sito, email, reputazione e spesso verifiche di altri servizi. Perderne il controllo può bloccare molto più della homepage.

PRECISIONE NECESSARIA

Un dominio si registra e si rinnova

Non è una proprietà acquistata per sempre. Il registrante stipula un contratto con un registrar e mantiene il diritto d’uso rispettando condizioni e rinnovi.

Per un’azienda, registrante, dati di contatto, account del registrar, pagamento e recupero dovrebbero restare sotto il suo controllo. Il tecnico riceve l’accesso strettamente necessario.

Registrante corretto

Il soggetto indicato deve essere l’azienda o il titolare legittimo, con dati aggiornati e verificabili anche quando il WHOIS pubblico li oscura.

Account del registrar

Email primaria, password, secondo fattore e recupero non devono appartenere esclusivamente al fornitore o a un ex dipendente.

Rinnovo e fatturazione

Scadenza, metodo di pagamento e notifiche devono arrivare al cliente. Il rinnovo automatico non sostituisce il controllo dei recapiti.

Trasferimento possibile

Stato del dominio, blocchi, codice di autorizzazione e procedura devono essere conoscibili prima dell’emergenza, non scoperti durante una lite.

Hosting, DNS ed email: chi controlla l’infrastruttura controlla la continuità

Anche con il dominio intestato correttamente, un account hosting condiviso o una zona DNS irraggiungibile possono impedire migrazione, ripristino e gestione della posta.

01

Hosting

Il contratto, il piano, il pagamento e l’area cliente dovrebbero essere del cliente. Il tecnico entra tramite un ruolo separato quando il provider lo consente.

02

DNS

Record web, email, verifiche e servizi esterni dipendono dalla zona DNS. Deve essere noto dove risiede e chi può modificarla.

03

Email

Caselle, alias, inoltri, SPF, DKIM e DMARC non sono dettagli del sito. Una migrazione sbagliata può interrompere la posta aziendale.

04

Fatturazione

Il cliente vede costo reale, rinnovi e scadenze, senza dipendere da un canone rivenduto che nasconde fornitore e condizioni.

05

Backup

Va chiarito cosa includono, per quanto tempo restano, chi può scaricarli e se un ripristino è stato davvero provato.

06

Recupero

Email e telefono di recupero, secondo fattore e codici di emergenza devono restare accessibili all’azienda senza condividere password personali.

Codice, CMS e licenze: “è online” non significa “è tuo”

Il software è protetto dal diritto d’autore e può essere ceduto, concesso in licenza o composto da parti con condizioni diverse. Il contratto deve descrivere la realtà tecnica.

Elemento Cosa significa Prova da conservare Test di uscita
Codice su misura Diritti d’uso, modifica, consegna, esclusività e riuso dipendono dal contratto e dalla legge applicabile. Contratto, perimetro, repository e documentazione delle parti consegnate. Un nuovo tecnico comprende cosa può usare e quali file sono disponibili.
CMS e open source L’azienda usa il software secondo la sua licenza; non diventa proprietaria del progetto o della roadmap. Versioni, licenze, componenti installati e configurazione esportabile. Il sito può migrare senza dipendere dall’account personale dello sviluppatore.
Temi e plugin commerciali Aggiornamenti, supporto, siti consentiti e trasferimento seguono la licenza acquistata. Fattura, intestatario, chiave, account e condizioni vigenti. La licenza resta valida o esiste un costo dichiarato per sostituirla.
Builder e SaaS Il sito funziona dentro il servizio e l’esportazione può essere parziale o non equivalente. Account, piano, fatturazione, export disponibili e condizioni di cessazione. Contenuti e dati utili escono in un formato riutilizzabile, oppure il limite è accettato.
Copia pubblicata I file presenti sul server possono non coincidere con sorgenti, build, repository e materiali di progetto. Inventario di sorgenti, dipendenze, build e ambiente di pubblicazione. Il progetto può essere ricostruito e pubblicato senza la macchina del vecchio fornitore.

Non basta scrivere “sito di proprietà del cliente”

La clausola deve distinguere account esterni, codice creato per il progetto, componenti preesistenti, software open source, licenze commerciali, asset e copia pubblicata.

Per capire come temi, plugin e roadmap esterne creano dipendenza, leggi anche il vero costo di WordPress.

Testi, fotografie, font e file grafici hanno diritti differenti

Salvare un file non significa possederne i diritti. Origine, licenza, autore e possibilità di riuso devono seguire l’asset lungo tutta la vita del sito.

Testi

Va indicato chi li fornisce, chi li scrive e quali diritti vengono concessi. Copiare pagine altrui non crea proprietà.

Fotografie originali

Autore, liberatorie, soggetti, luoghi e usi consentiti devono essere documentati, soprattutto per campagne e riutilizzi.

Immagini stock

Sono normalmente concesse in licenza, non vendute come proprietà assoluta. L’account e la prova d’acquisto dovrebbero essere del cliente.

Font

Licenze desktop, webfont, app e numero di visualizzazioni possono avere condizioni diverse. Il file disponibile non prova l’uso autorizzato.

Logo e identità

Vanno distinti file finali, esecutivi, font, elementi concessi in licenza e limiti di modifica o registrazione del marchio.

File sorgente

PSD, AI, Figma, RAW e file di montaggio non coincidono automaticamente con JPEG, SVG o video pubblicati. La consegna va concordata.

I dati non sono una cosa da “possedere” senza distinguere ruoli e diritti

Database, richieste, ordini e statistiche possono contenere dati personali, dati aziendali, log e informazioni di terzi. Proprietà commerciale e protezione dei dati non sono la stessa domanda.

PRIVACY

Le persone conservano diritti sui propri dati

L’azienda può agire come titolare del trattamento e decidere finalità e mezzi; fornitori e tecnici possono operare come responsabili o soggetti autorizzati secondo il caso.

Contratto, informativa, misure di sicurezza e procedura di fine rapporto devono stabilire accesso, restituzione, cancellazione e conservazione. Dire semplicemente “i dati sono del cliente” è insufficiente.

Ruoli dichiarati

Titolare, responsabili, sub-responsabili e autorizzati devono riflettere ciò che accade davvero, non essere etichette aggiunte dopo.

Istruzioni e sicurezza

Chi tratta dati per conto del cliente deve seguire istruzioni documentate, limitare accessi e assistere negli obblighi applicabili.

Esportazione utile

Un file esiste soltanto se è leggibile, completo, documentato e importabile. Screenshot e PDF non sostituiscono sempre database o formati strutturati.

Restituzione e cancellazione

Alla cessazione vanno applicate le scelte previste dal contratto e dalla legge, comprese copie, backup, obblighi di conservazione e relativa documentazione.

Questa guida offre criteri tecnici e organizzativi, non una consulenza legale. Ruoli, basi giuridiche e obblighi vanno verificati sul trattamento reale.

Gli account invisibili che decidono se il sito è davvero tuo

Un sito può funzionare mentre gli strumenti essenziali appartengono a email personali o account dell’agenzia. Il problema emerge quando serve cambiare referente, verificare un dato o revocare un accesso.

01

Search Console

L’azienda deve mantenere almeno un proprietario verificato e conoscere i token attivi. Il tecnico può essere aggiunto con il ruolo necessario.

02

Google Business Profile

Il titolare dell’attività resta proprietario primario; agenzie e consulenti operano come gestori o rappresentanti autorizzati.

03

Privacy e iubenda

Account, piano, fatture e documenti devono essere del cliente. Il tecnico configura integrazione e servizi senza diventare titolare delle policy.

04

Plausible e analytics

Team, abbonamento e fatturazione possono restare del cliente; proprietario, amministratore e collaboratore hanno ruoli separati e revocabili.

05

Pagamenti

Gateway, banca, verifiche, incassi, rimborsi e obblighi commerciali devono appartenere all’azienda, non transitare nell’account dello sviluppatore.

06

API e servizi email

Chiavi, limiti, domini verificati, reputazione e fatturazione devono essere censiti. Le chiavi tecniche possono essere ruotate senza perdere l’account.

Invitare è meglio che condividere

Quando una piattaforma offre ruoli, il cliente resta proprietario e invita il tecnico con un’utenza personale. A fine rapporto revoca quell’accesso senza cambiare proprietà, carta o fatturazione.

Il metodo GLP: il cliente possiede i servizi dal primo giorno

Non è una procedura introdotta oggi. È il metodo adottato da Gian Luca Partengo da quando realizza siti web: nessun servizio esterno viene intestato al tecnico per trattenere il cliente.

PRINCIPIO ETICO

Il cliente resta per il servizio, non perché è bloccato

Dominio, hosting, iubenda, Plausible, gateway, immagini stock e ogni altro acquisto di terze parti vengono registrati direttamente dal cliente con i propri dati, il proprio pagamento e la propria fatturazione.

Gian Luca accede soltanto come tecnico quando serve. Codice creato, componenti software, consegne e diritti vengono invece descritti separatamente nel contratto e secondo le licenze applicabili.

  1. 01

    Il cliente si registra

    Usa email aziendale, recapiti aggiornati e sistemi di recupero controllati dall’organizzazione.

  2. 02

    Il cliente paga

    Inserisce il proprio metodo di pagamento e vede direttamente prezzo, rinnovo, scadenze e condizioni del fornitore.

  3. 03

    Il cliente riceve la fattura

    Il rapporto economico con il servizio esterno resta trasparente e non viene nascosto dentro un canone indistinto.

  4. 04

    GLP entra come tecnico

    Quando esistono ruoli o collaboratori, l’accesso è separato, personale, limitato e revocabile senza condividere la password principale.

  5. 05

    Il cliente mantiene il controllo

    Conserva accessi principali, sistemi di recupero, secondo fattore, codici di emergenza, contratti e ricevute senza dipendere dal tecnico.

  6. 06

    Il cliente può revocare

    Alla fine del rapporto non deve chiedere trasferimenti di account: rimuove l’utenza tecnica e conserva servizi, fatture e recuperi.

Niente da restituire

Per gli account e gli acquisti di terze parti non esiste una consegna finale: sono già del cliente. Questa è la differenza tra assistenza tecnica e dipendenza artificiale.

Caso pratico: il sito è stato pagato, ma l’azienda non può spostarlo

Scenario composito e realistico, costruito su problemi ricorrenti del settore: non rappresenta un singolo cliente o una specifica controversia.

  1. 01

    Il rapporto termina

    L’azienda vuole cambiare fornitore dopo anni di pagamenti regolari e chiede accessi, materiali e tempi di passaggio.

  2. 02

    Il dominio è nell’account dell’agenzia

    Il cliente non conosce registrar, email di recupero o procedura di trasferimento e non riceve direttamente le notifiche di rinnovo.

  3. 03

    L’hosting contiene molti clienti

    Non esiste un pannello separato. Database, posta, backup e configurazioni devono essere estratti senza esporre dati di altre aziende.

  4. 04

    Tema e plugin usano licenze dell’agenzia

    Il sito può essere copiato, ma aggiornamenti e supporto terminano. Alcune funzioni richiedono nuove licenze o una ricostruzione.

  5. 05

    Gli account marketing sono personali

    Search Console, profilo Google, analytics e strumenti email risultano collegati a persone che non lavorano più sul progetto.

  6. 06

    La migrazione diventa recupero

    Prima di migliorare il sito occorre ricostruire inventario, diritti, accessi e dati. Costi e rischio derivano dalla dipendenza, non dalla sola tecnologia.

Checklist: il tuo sito è davvero sotto controllo?

Per ogni elemento servono una prova amministrativa o tecnica e un test di uscita. Una risposta generica come “gestisce tutto l’agenzia” non è una prova.

Elemento Cosa verificare Test concreto
Dominio Registrante, registrar, rinnovo, recupero e stato del dominio. Accedi all’account e individua procedura e codice di trasferimento.
Hosting Intestatario, piano, fatture, pannello, scadenza e supporto. Invita un tecnico o prepara un ambiente autonomo senza account condivisi.
DNS Provider, nameserver, record web, posta e verifiche. Esporta o documenta la zona e identifica chi può modificarla.
Email Caselle, alias, archivi, SPF, DKIM, DMARC e recuperi. Migra una casella campione o documenta export e ripristino.
Codice Diritti, file pubblicati, sorgenti, repository, build e dipendenze. Ricostruisci e pubblica il progetto in un ambiente pulito.
Licenze Intestatario, siti coperti, rinnovi, chiavi e trasferibilità. Verifica cosa resta attivo rimuovendo l’account dell’agenzia.
Contenuti e asset Autori, liberatorie, font, stock, file finali e sorgenti previsti. Raccogli materiali e prove di licenza fuori dal computer del fornitore.
Dati e backup Ruoli privacy, formati, frequenza, retention, copie e cancellazione. Esporta un campione e prova un ripristino leggibile e completo.
Ricerca e analytics Proprietari, utenti, token, team, eventi e fatturazione. Aggiungi e rimuovi un collaboratore senza perdere la proprietà.
Pagamenti e API Intestatario, banca, chiavi, webhook, domini e log. Ruota una chiave tecnica e verifica che l’account resti al cliente.

Non eseguire prove distruttive sul sito in produzione. Trasferimenti, rotazioni e ripristini vanno pianificati con backup e possibilità di ritorno.

Cosa deve dire il contratto prima di iniziare

La fiducia non sostituisce una descrizione precisa. Il contratto deve prevenire il conflitto quando persone, strumenti e obiettivi sono ancora allineati.

Servizi di terze parti

Chi registra, paga, riceve fattura e accetta condizioni per dominio, hosting, privacy, analytics, stock, pagamenti e API.

Accessi e ruoli

Quali account restano del cliente, quali permessi riceve il tecnico e come vengono protetti, verificati e revocati.

Codice e componenti

Diritti d’uso e modifica, eventuale consegna dei sorgenti, componenti preesistenti, open source e licenze commerciali.

Consegne

File pubblicati, materiali, esportazioni, documentazione e credenziali comprese o escluse dal perimetro concordato.

Dati e privacy

Ruoli, istruzioni, subfornitori, sicurezza, assistenza, restituzione, cancellazione e conservazione applicabili.

Backup e continuità

Chi esegue copie, cosa contengono, retention, ripristino, costi e limiti del servizio.

Cessazione

Preavviso, attività di passaggio, tempi, formati, costi, revoca degli accessi e gestione delle copie residue.

Assistenza

Responsabilità, orari, tempi di risposta, esclusioni e dipendenze da fornitori esterni.

DISTINZIONE FONDAMENTALE

Account esterni e codice non sono la stessa cosa

Gli account acquistati da terzi possono essere del cliente fin dall’inizio; diritti e consegne del codice devono essere regolati separatamente. Confondere i due piani crea promesse vaghe e controversie evitabili.

Otto segnali che il cliente potrebbe essere in ostaggio

Un singolo segnale non dimostra scorrettezza, ma richiede una risposta documentata. Più segnali si sommano, maggiore è il rischio operativo.

DOMINIO

Non sai chi è il registrante

Il fornitore rinnova tutto ma non mostra account, dati e procedura di trasferimento.

HOSTING

Non esiste un pannello separato

Il sito vive in un account condiviso e nessuno spiega come estrarre ambiente, posta e backup.

ACCESSI

Una sola password gestisce tutto

Account personali e password condivise sostituiscono ruoli, secondo fattore e revoche tracciabili.

LICENZE

Gli aggiornamenti dipendono dall’agenzia

Temi, plugin o servizi smettono di aggiornarsi appena termina il canone, senza costo di continuità dichiarato.

CODICE

Nessuno distingue sorgenti e sito online

Non esistono inventario, repository, procedura di build o confini tra componenti del cliente e del fornitore.

DATI

L’export arriva solo su richiesta

Formato, completezza, tempi e costi non sono noti e non è mai stato provato un ripristino.

FATTURE

I servizi sono un canone indistinto

Il cliente non conosce fornitori, prezzi, rinnovi, condizioni e conseguenze della cessazione.

USCITA

“Ci penseremo quando servirà”

Non esistono preavviso, tempi, responsabilità, formati e costi del passaggio a un nuovo tecnico.

Dieci domande da fare prima di affidare il sito

Le risposte devono essere comprensibili anche a chi non sviluppa. Un professionista serio può spiegare il modello senza nascondersi dietro il gergo.

  1. 01

    A chi saranno intestati dominio e hosting?

    Chiedi chi crea gli account, chi paga, chi riceve le fatture e quali dati vengono usati per il recupero.

  2. 02

    Posso invitarti come tecnico?

    Verifica se il provider offre collaboratori o ruoli separati invece della condivisione della password principale.

  3. 03

    Quale codice viene realizzato e quali diritti avrò?

    Distingui codice specifico, librerie, componenti preesistenti, open source, licenze e file effettivamente consegnati.

  4. 04

    Quali servizi esterni saranno necessari?

    Ottieni un inventario di canoni, intestatari, rinnovi, dati trattati e conseguenze se un servizio viene disdetto.

  5. 05

    Chi possiede immagini, font e contenuti?

    Chiedi provenienza, licenze, liberatorie, file finali, sorgenti previsti e possibilità di riuso.

  6. 06

    Come vengono esportati dati e configurazioni?

    Formato, frequenza, completezza e procedura di ripristino devono essere verificabili prima della cessazione.

  7. 07

    Chi sarà proprietario degli account Google e analytics?

    L’azienda deve conservare proprietà e recupero; il fornitore riceve il ruolo necessario e revocabile.

  8. 08

    Cosa succede alla fine del rapporto?

    Chiedi attività, preavviso, tempi, costi, revoche, formati, supporto al passaggio e cancellazione delle copie.

  9. 09

    Posso scegliere un altro tecnico?

    La risposta deve distinguere libertà di scelta, diritti sul codice e limiti reali delle licenze senza minacce generiche.

  10. 10

    Come documentiamo tutto?

    Contratto, inventario, gestore credenziali, fatture, licenze e procedure devono avere responsabili e aggiornamenti chiari.

Per valutare competenze, metodo e preventivo, approfondisci come scegliere chi realizza il sito.

Fonti primarie e documentazione ufficiale

Le fonti distinguono registrante, ruoli degli account, collaborazione tecnica, software, dati personali e portabilità. Il metodo GLP è una scelta operativa e commerciale dichiarata da Gian Luca Partengo.

  1. ICANN — Informazioni per i registranti di nomi a dominio

    Definizione di registrante, rapporto con il registrar e diritti relativi a gestione, rinnovo, trasferimento e ripristino.

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  2. Google Search Console — Proprietari, utenti e autorizzazioni

    Differenze tra proprietario verificato, proprietario delegato, utente completo e utente con limitazioni; aggiunta e revoca degli accessi.

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  3. Google Business Profile — Linee guida su proprietà e rappresentanti

    Il titolare dell’attività deve comprendere e mantenere il controllo del profilo; i fornitori operano come rappresentanti autorizzati e gestori.

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  4. SiteGround — Accesso ai siti come collaboratore

    Accesso separato del tecnico a Site Tools o Site Admin senza usare le credenziali principali dell’area cliente proprietaria.

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  5. Plausible — Team, ospiti e ruoli

    Owner, admin, editor, billing e viewer separano proprietà, gestione, fatturazione e consultazione per aziende, agenzie e freelance.

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  6. Unione europea — Direttiva 2009/24/CE sul software

    Tutela dei programmi per elaboratore, autori e titolari, diritti esclusivi, licenze e atti necessari all’uso legittimo del software.

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  7. Unione europea — Regolamento generale sulla protezione dei dati

    Ruoli di titolare e responsabile, contratto, istruzioni, sicurezza e restituzione o cancellazione dei dati alla fine dei servizi.

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  8. Commissione europea — Data Act e cambio dei servizi cloud

    Misure su trasparenza contrattuale, ostacoli al cambio del provider, esportazione e portabilità dei dati nei servizi di elaborazione.

    Apri la fonte

Fonti controllate il 18 agosto 2026. Regole, interfacce, licenze e condizioni dei servizi possono cambiare: vanno verificate sul contratto e sulla configurazione reale.

Domande frequenti sulla proprietà di un sito web

Risposte dirette su dominio, hosting, codice, WordPress, account, dati, licenze, fatture e cambio del fornitore.

Se ho pagato il sito, ne sono automaticamente proprietario?

Non necessariamente di ogni componente. La fattura prova il pagamento, ma diritti sul codice, licenze, account, dominio, asset e consegne dipendono da registrazioni, condizioni e contratto. Vanno analizzati separatamente.

A chi deve essere intestato il dominio?

All’azienda o al soggetto che ha diritto di usarlo, con account del registrar, contatti, rinnovo e recupero sotto il suo controllo. Il tecnico può ricevere accesso per configurarlo senza diventare registrante.

L’hosting deve essere acquistato dal cliente?

È la scelta più trasparente: contratto, fatture, rinnovi e area cliente restano all’azienda, mentre il professionista entra come collaboratore. Modelli diversi richiedono una procedura di uscita e separazione esplicita.

Il cliente deve conoscere tutte le password?

Deve controllare account principali, recuperi e credenziali amministrative dell’azienda. Non deve condividere password personali: quando possibile assegna al tecnico un’utenza separata con il minimo privilegio necessario.

WordPress e i plugin appartengono al cliente?

WordPress è usato secondo la sua licenza open source; temi e plugin seguono licenze proprie. Il cliente può possedere account e licenze acquistate direttamente, ma non controlla la roadmap dei produttori.

Il codice sorgente deve essere sempre consegnato?

Dipende dal contratto, dal tipo di progetto e dai diritti applicabili. Il contratto deve distinguere copia pubblicata, sorgenti, repository, documentazione, componenti preesistenti e licenze senza usare formule generiche.

Le immagini stock diventano proprietà del cliente?

Di norma vengono concesse in licenza secondo condizioni specifiche, non cedute come proprietà assoluta. Acquisto, account e prova della licenza dovrebbero essere riconducibili al cliente e all’uso previsto.

I dati raccolti dal sito sono del cliente?

Serve distinguere dati aziendali e dati personali. L’azienda può essere titolare del trattamento, ma gli interessati conservano diritti e i fornitori hanno obblighi contrattuali e legali. Export e fine rapporto devono essere regolati.

Chi deve possedere Search Console e Google Business Profile?

L’azienda deve mantenere proprietà e recupero. Tecnici e agenzie possono essere aggiunti con ruoli separati e revocabili senza condividere l’account principale.

Cosa succede agli account quando termina il rapporto con GLP?

Per i servizi esterni non serve un trasferimento: sono stati creati, pagati e fatturati direttamente al cliente. Il cliente conserva tutto e può rimuovere l’accesso tecnico di GLP.

Come posso verificare un sito già esistente?

Crea un inventario di dominio, hosting, DNS, email, codice, licenze, contenuti, dati, backup e account esterni. Per ciascuno identifica intestatario, accesso, fatturazione, recupero, export e procedura di uscita.

Un sito senza lock-in può comunque avere manutenzione continuativa?

Sì. Il cliente può affidare gestione e assistenza a un professionista mantenendo proprietà degli account e libertà di revoca. Continuità del servizio e dipendenza artificiale sono due cose diverse.

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Prossimo passo

Il tuo sito esiste, ma non sai quanto ne controlli davvero?

Pagina Zero parte dal sito pubblico attuale per mostrare una nuova homepage su misura prima di decidere sul progetto completo. Accessi e servizi esterni restano sotto il controllo del cliente fin dall’inizio.

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